Jazz

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Jazz

I musicisti jazz rappresentano uno dei miei soggetti classici. Come sono nati? Sono nati quasi trent’anni fa, quando a Ferrara nel 1988 si tenne la prima edizione del Buskers Festival ovvero il festival dei musicisti di strada. Fui immediatamente incantato dal senso di libertà, di poesia,  di leggerezza e di estemporaneità che questi ragazzi trasmettevano. Così iniziai a dipingere qualche quadro che ritraeva  questi musicisti dopo aver scattato loro delle foto. Dai buskers ai jazzisti il passo è stato breve. Non che io sia un appassionato di jazz, lo ascolto volentieri, così come altri generi musicali, ma il jazz è quanto di meglio si coniuga con l’idea che voglio trasmettere in quei quadri. E’ una musica che ha radici profonde, è colta e raffinata, è calda ed arriva subito al cuore, è  un po’ melanconica e solitaria.  Una musica che induce a raccogliere i pensieri,  a meditare, a isolarsi dalla quotidianità per crearci quegli spazi, quelle parentesi di serena leggerezza necessaria a sgombrare la mente dagli affanni. Questi miei quadri alludono alla necessità ed al bisogno di riappropriarci del nostro tempo che il vivere frenetico della nostra societa’ sembra volerci rubare.

2 Comments

  1. Andrea Razzi ha detto:

    Buongiorno maestro, ho recentemente acquistato in una galleria milanese una sua opera. E’ un suonatore di saxofono di cui mi sono innamorato. Vedendo le sue opere, mi limitavo a pensare che lei fosse un appassionato di musica e che le piacesse ritrarre musicisti, leggendo ora che i motivi che l’hanno indotta a dipingere questi soggetti sono molto più’ profondi, mi fanno apprezzare ancora di più l’opera che ho acquistato. ho visto che farà una mostra a Milano in autunno, spero che sia una buona occasione per poter fare la sua conoscenza di persona. Complimenti per il suo lavoro, con stima Andrea Razzi

  2. AlfredoPini ha detto:

    grazie sig. Razzi, La mostra di Milano e’ programmata per il 15 ottobre, Se non le capitera’ prima di passare per Ferrara, ci conosceremo personalmente in quell’occasione. La saluto cordialmente,
    Alfredo

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